“Significa la conferma da parte della Chiesa dell’autenticità, della genuinità del carisma che sta alla loro origine nella vita e nella missione della Chiesa. In modo particolare, questo riguarda il Cammino che ha ormai lunga storia nella Chiesa, più di 40 anni, e porta nella vita della Chiesa tanti frutti, tante vite cambiate in profondità, tante famiglie ricostruite, tante vocazioni religiose, sacerdotali e tanto impegno a favore della nuova evangelizzazione. Quindi, è un momento di grande gioia per la Chiesa, un momento di grande gioia per la realtà ecclesiale che riceve questo riconoscimento”.

Queste dichiarazioni, fatte dal Cardinal Stanislaw Rylko non sono corrispondenti alla verità, quindi false.

Ciò è facilmente comprensibile da chi ben conosce nel profondo la natura eretica del Cammino Neocatecumenale, per averne avuto conseguenze distruttive nella propria vita, o per aver studiato a fondo il fenomeno (come hanno fatto eminenti teologi e sacerdoti zelanti), nonchè tutte le malefatte di Kiko Arguello e della sua cerchia più ristretta (sia a livello laico che ecclesiastico), perciò non rimane altro che dire al signor Cardinale Stanislaw Rylko che:

"RENDERA' CONTO DAVANTI A DIO DELLE SUE AZIONI "

In realtà il Santo Padre non ha dato alcun permesso di consegnare gli statuti, se non dopo il giudizio sulla dottrina del Cammino Neocatecumenale, demandato alla Congregazione per la Dottrina della Fede, e alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, circa la Celebrazione Eucaristica del Cammino neocatecumenale, evidentemente abusiva e assolutamente non Cattolica.

Infine il Santo Padre non ha mai firmato lo Statuto del Cammino Neocatecumenale, ma lo ha fatto il Cardinale Rylko, in una ridicola consegna fatta a Kiko Arguello, Carmen Hernàndez e Padre Mario Pezzi, nella sede della Congregazione del Pontificio Consiglio per i Laici il giorno 13 Giugno 2008, data scelta da Kiko appositamente per impedire la presenza del Santo Padre, che in quel giorno e a quell’ora era impegnato ad accogliere il Presidente americano George W. Bush

E per quanto riguarda il ridicolo e blasfemo:

Art. 13 [Eucaristia]
§ 3. Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici
approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa
Sede 49. Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.

dello statuto, che è un evidente attacco all'Eucaristia, rispondiamo con il recente atteggiamento del Santo Padre, il quale indossando i paramenti del Concilio di Trento, brandendo il Pastorale di Pio IX, reinserendo il Santo Crocifisso in mezzo all'altare e reintroducendo la ricezione delle Sacre Specie direttamente in bocca e da inginocchiati, ed infine divulgando per tutta la Chiesa Cattolica il Motu Proprio, mostra chiaramente il suo dissenso al tentativo di avallare le pratiche eretiche sul Sacramento dell'Eucaristia del Cammino Neocatecumenale.

Orémus pro Pontífice nostro Benedícto.
Dóminus consérvet eum,
 
et vivíficet eum, et beátum fáciat eum in terra,
 
et non tradat eum in ánimam inimicórum éius.
Pater Noster, Ave Maria et Gloria Patri
pro
Summi Pontificis intentionibus.