SITO CONSACRATO AL SACRATISSIMO CUORE DI GESU' E AL SACRO CUORE DI MARIA

CONSACRAZIONE AL SACRO CUORE DI GESU'
Io GIANLUCA E ANNARITA, dono e consacro al Cuore adora­bile di Gesù la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze per non più servirmi di alcuna parte del mio essere, se non per onorarlo, amarlo e glorificarlo.
E' questa la mia irrevocabile volontà: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando a tutto ciò che può dispiacergli.
Ti scelgo, Sacro Cuore di Gesù, come unico oggetto del mio amore, custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e inco­stanza, riparatore di tutte le colpe del­la mia vita e rifugio sicuro nell'ora del­la mia morte.
Sii, o Cuore di bontà e di misericordia, la mia giustificazione presso Dio Padre e allontana da me la sua giusta indi­gnazione. Cuore amoroso di Gesù, pon­go in te la mia fiducia, perchè temo tut­to dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà.
Distruggi in me quanto può dispiacer­ti. Il tuo puro amore s'imprima profon­damente nel mio cuore in modo che non ti possa più dimenticare o essere separato da te.
Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poichè voglio vivere e morire come tuo vero devoto. Sacro Cuore di Gesù, confido in te! (di S. Margherita Maria Alacoque)


SUPPLICA AL SACRO CUORE DI GESU'
che si recita a Mezzogiorno nella Festa Liturgica
Gesù adorato, ricorre oggi quel giorno so­lenne, che Tu chiedesti fosse consacrato a "speciale festa" in onore del Sacro Cuore. Già morto sulla croce, Tu permettesti, che la lancia di un soldato, squarciandoti il petto, ci aprisse l'intimo del Tuo Cuore Divino, già consumato di dolore e di amore per noi.
Da quell'ultima ferita ha dato vita a noi corpo mistico, a Te intimamente unito, in modo sponsale. Il Sangue e l'Acqua da te sgorgati, da allora simboleggiano i sacra­menti, per i quali il popolo di Dio si edifi­ca, vive e cresce.
Oggi tutti i redenti dalla carità del Tuo Cuo­re, figli della tua Chiesa, da ogni parte del­la terra spiritualmente uniti, si stringono a Te, per celebrare quell'istante benedetto in cui il Tuo Cuore da noi stessi ferito ha profuso il segno di un amore infinito. O Gesù, ascolta misericordioso ogni preghiera che eleviamo per rispondere al sospiro del Tuo Cuore, all'affetto delle nostre anime, alle ne­cessità del tempo che viviamo!
Da sincera carità sospinti, uniti in una sola voce esclamiamo: Gloria, Amore, Ripara­zione al Divin Cuore di Gesù, che ci ha do­nato la Chiesa! Gloria al Padre...
 
Gesù adorato, Tu vivi per sempre e continui il tuo ministero di salvezza, sulla terra, nel­la Chiesa nostra madre; per essa, anche nel­le difficoltà del mondo, troviamo la pace della mente nel suo infallibile insegnamen­to, la pace della libertà nella sua legge di amore, la pace del cuore nella certezza del­la vita eterna.
Perciò tutti gli uomini dovrebbero avere ammirazione e amore per la Chiesa; invece, a somiglianza di Te, vive nel segno della contraddizione! Confortala Tu nella sua pas­sione, e sorreggila mentre beve il suo calice amaro. A chi nella chiesa ti crocifigge, per­dona, come facesti sulla Croce, e dà luce e grazia di conversione; affretta anche il gior­no, in cui l'umanità tutta, riconosca la Tua Presenza nella Chiesa ed esclami: è questa la sposa del Dio Redentore! O Gesù, apri il Tuo Cuore con dolcezza infinita, al tuo Vi­cario, che vive, come nessun altro sulla ter­ra, unito intimamente al tuo amore e alle tue sofferenze; a lui, sacerdote sommo, co­munica il dono di guidare i cuori più indu­riti verso Te, eterna Vita, Verità e Via!
Della tua carità rivesti i vescovi che insieme al Papa portano la tua croce di salvezza: infondi in loro totale dedizione per il greg­ge che ad essi affidasti.
Dona a tutti i sacerdoti il desiderio delle virtù più eccelse del Tuo Cuore, e accendi­li di ansia apostolica per le anime. Per essi, degnati o Gesù, di ripetere in quest'ora la preghiera del cenacolo: "Padre Santo, cu­stodisci nel nome tuo quelli, che mi hai da­ti..., santificali nella verità" (Gv. 17,11ss). Nell'infinito Tuo Cuore Sacerdotale fa più santi i sacerdoti santi, e i meno fervidi avvia alla perfezione: ricordati di quale amore li hai amati!
In noi e in tutto il popolo cristiano accresci l'amore per la Chiesa. Rendici tutti, con la potenza del tuo Spirito, strumenti efficaci di salvezza, nella filiale obbedienza, nella fe­deltà e nel coraggio.
Solo allora, o Gesù, meno indegni del dono del tuo Cuore, ripeteremo più ardentemen­te: Gloria, Amore, Riparazione al Divin Cuore di Gesù, che ci ha donato la Chiesa! Gloria al Padre...
 
O Gesù adorato, quel Sangue e quell'Acqua veramente sgorgati, insieme a te, offriamo al Padre, oggi, in questa festa della miste­riosa effusione!
Accogli il nostro grazie per averci chiamati a vivere nel tuo popolo.
Ti chiediamo di rinvigorire in noi e in ogni cristiano la virtù del battesimo e la perseve­ranza nella fede. Accetta la nostra offerta af­finché sempre più l'onda battesimale attiri anche chi non crede, nel seno della Chiesa Cattolica.
Con gratitudine immensa ti ringraziamo per averci dato l'Eucarestia, che è il Cuore del­la Chiesa, e per noi è forza, per conservare fede alle promesse del Santo Battesimo.
In quest'ora un'onda nuova e potente di grazia si riversi dal tuo Cuore ferito, che palpita in ogni Ostia consacrata; porti il do­no della fede agli increduli nell'Eucarestia e perdono a chi ti adora con le labbra nel Sa­cramento dell'Amore, ma non testimonia la tua carità nella vita. La tua grazia attiri tutti gli uomini al quotidiano nutrimento perché la tua vita si affermi sempre più nelle fami­glie e nella società.
Crea, infine, nei giovani la capacità di do­narsi, con coraggio nella fede, per accoglie­re una vocazione di speciale consacrazione o il ministero sacerdotale.
O Gesù adorato, il tuo inarrestabile amore, ci spinge ad essere ancora più insistenti in que­sta supplica. Non è infatti il Cuore tuo Divi­no il centro sacratissimo di tutta la chiesa che lotta quaggiù o che espia, o che trionfa?
In quest'ora solenne un palpito di nuova, smisurata misericordia del tuo Cuore, chia­mi alla gloria tutte le anime che ti sospirano in Purgatorio. Il tuo Cuore Divino faccia tra­salire di gioia eterna i Beati, che ti lodano nel cielo; di nuova esultanza, la Vergine che della Chiesa universale è la Regina.
Questo giorno sarà veramente Festa del tuo Cuore, perché festa di carità infinita! E sulla terra, in Purgatorio e nella gloria del Padre risuonerà altissimo il canto: Gloria, Amore, Riparazione al Divin Cuore di Gesù, che ci ha donato la Chiesa! Amen!

Consacrazione di sé stesso a Gesù Cristo, Sapienza incarnata, per le mani di Maria

O Sapienza eterna e incarnata! o amabilissimo e adorabilissimo Gesù, vero uomo, Figlio unigenito dell'eterno Padre e di Maria sempre vergine!
Vi adoro profondamente nel seno e negli splendori di vostro Padre, nell'eternità, e nel seno verginale di Maria, vostra degnissima Madre, nel tempo della vostra incarnazione.
Vi ringrazio di avere annientato voi stesso, prendendo la forma di uno schiavo, per liberarmi dalla crudele schiavitù dei demonio;
vi lodo e vi glorifico per esservi voluto sottomettere a Maria, vostra santa Madre, in ogni cosa, per rendermi, per mezzo di lei, vostro schiavo fedele.
Ma, ohimè! ingrato e infedele quale sono, non ho mantenuto i voti e le promesse che vi ho così solennemente fatto nel mio battesimo: non ho adempiuto ai miei obblighi, non merito di essere chiamato figlio vostro né vostro schiavo, e, poiché non vi è nulla in me che non meriti i vostri rimproveri e la vostra collera, non oso più da me stesso accostarmi alla vostra santa e augusta Maestà.
Perciò ricorro alla intercessione e alla misericordia della vostra santissima Madre, che mi avete dato come mediatrice presso di voi, e per suo mezzo spero di ottenere da voi la contrizione e il perdono dei miei peccati, l'acquisto e la conservazione della Sapienza.
Vi saluto, dunque, o Maria immacolata, tabernacolo vivente della divinità, in cui la Sapienza eterna nascosta vuole essere adorata dagli angeli e dagli uomini.
Vi saluto, o Regina dei cielo e della terra, al cui comando tutto è sottomesso: tutto quanto è al di sotto di Dio;
vi saluto, o Rifugio sicuro dei peccatori, la cui misericordia non è mancata a nessuno: esaudite i miei desideri della divina Sapienza, e ricevete per questo i voti e le offerte che la mia pochezza vi presenta.
Io, NN, peccatore infedele, rinnovo e confermo oggi, nelle vostre mani, i voti dei mio battesimo: rinuncio per sempre a Satana, alle sue vanità e alle sue opere, e mi do interamente a Gesù Cristo, Sapienza incarnata, per portare la mia croce dietro a lui tutti i giorni della mia vita, e affinché gli sia più fedele di quanto non lo sia stato fino a questo punto.
Vi scelgo oggi, in presenza di tutta la corte celeste, come Madre e Signora. Vi abbandono e vi consacro, in qualità di schiavo, il mio corpo e la mia anima, i miei beni interiori ed esterni, e il valore stesso delle mie buone azioni passate, presenti e future, lasciandovi completo e pieno diritto di disporre di me e di tutto quanto mi appartiene, senza eccezione, secondo il vostro beneplacito, per la maggior gloria di Dio, nel tempo e nella eternità.
Ricevete, o Vergine benigna, questa piccola offerta della mia schiavitù, in onore e in unione della sottomissione che la Sapienza eterna ha voluto avere alla vostra maternità: in omaggio del potere che entrambi avete su questo piccolo verme e questo miserabile peccatore, e in rendimento di grazie [dei privilegi] di cui la santa Trinità vi ha favorito.
Dichiaro do volere ormai, come vostro autentico schiavo, cercare il vostro onore e ubbidirvi in ogni cosa.
O Madre mirabile! presentatemi al vostro caro Figlio in qualità di schiavo eterno, affinché, avendomi riscattato attraverso voi, mi riceva per mezzo vostro.
O Madre di Misericordia! fatemi la grazia di ottenere la vera Sapienza di Dio, e di mettermi, per questo, nel numero di quelli che amate, istruite, guidate, nutrite e proteggete come vostri figli e vostri schiavi.
O Vergine fedele, rendetemi in tutto un così perfetto discepolo, imitatore e schiavo della Sapienza incarnata, Gesù Cristo Figlio vostro, da arrivare, con la vostra intercessione, seguendo il vostro esempio, alla pienezza della sua età sulla terra, e della sua gloria nei cieli. Così sia.
San Luigi Maria Grignion di Montfort