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SAN PIO DA PIETRALCINA

( Timoteo 2- capitolo 2 )

Il senso delle sofferenze dell'apostolo cristiano

[1]Tu dunque, figlio mio, attingi sempre forza nella grazia che è in Cristo Gesù [2]e le cose che hai udito da me in presenza di molti testimoni, trasmettile a persone fidate, le quali siano in grado di ammaestrare a loro volta anche altri.

( Timoteo 2- capitolo 4)

Paolo al tramonto della sua vita

[6]Quanto a me, il mio sangue sta per essere sparso in libagione ed è giunto il momento di sciogliere le vele. [7]Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. [8]Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione

186 ( Epistolario libro 01 )

SAN PIO DA PIETRALCINA a Padre Agostino

Zelo per la salvezza delle anime. - << E' l'altra notte per la povera anima >>.

<< E' un mistero di cui non mi è dato di penetrarlo >> .

Pietralcina, 20 aprile 1914

I.M.D.F.C.

Mio carissimo padre,

La pace del dolcissimo Gesù sia sempre nel vostro cuore. Quanto piacere abbia provato il vostro figliuolo infedele nel rivedere i caratteri del suo padre non sa esprimerlo a parole ; ne rende però infinite grazie al celeste Padre per questa si' insigne grazia.

Mi compiaccio sentirvi sempre bene in salute spirituale, più che in quella corporale. Ne sia sempre ringraziata la maestà divina d'essersi servita della vostra capacità nel ritrarre tante anime dalla smarrita via. A Dio ne sia gloria e l'onore e su di voi si riversino i divini carissimi.

Non vi nascondo però le strettezze che prova il mio cuore nel vedere tante anime che vanno apostatando da Gesù e quello che più mi fa agghiacciare il sangue intorno al cuore si è che molte di tali anime si allontanano da Dio, fonte di acqua viva, pel solo motivo che si trovano esse digiune della parola divina. Le messi sono molte, gli operai sono pochi. Chi dunque raccoglierà le messi nel campo della Chiesa, che sono ormai tute imminenti alla maturità? Andranno esse disperse sul suolo per la paucità degli operai? Saranno esse raccolte dagli emissari di satana, che purtroppo sono moltissime ed assai attive? Ah! non permetta il dolcissimo Iddio ; si muova a pietà della umana indigenza, che sta divenendo estrema.

Preghiamo per la causa della Santa Chiesa, nostra tenerissima madre ; consacriamo e sacrifichiamoci tutti a Dio e totalmente a questo fine, ed intanto aspettiamo aspettando. Che debbo dirvi della povera anima mia? Ahimè! , troppo infedele è ststa col suo diletto. Viva Iddio però che non rimuove mai la sua misericordia da me. Vi sono certi momenti in cui sul cielo dell'anima mia si addensano nubi si' oscure si' tenebrose, da non lasciare intravedere neanche debolmente raggio di luce. E l'altra notte per la povera anima. Tutto l'inferno su di lei si riversa con i suoi ruggiti cavernosi, tutta la mala vita passata e quel che più è spaventoso è che l'anima istessa con la sua fantasia e la sua immaginazione sembra votata a congiurare contro se stessa.

I bei giorni passat all'ombra del suo Signore spariscono del tutto dalla mente. Lo strazio che prova la povera anima e tale, che non saprei differenziarlo dalla pene atrocissime che soffrono i dannati all'inferno. Tale strazio non durerà a lungo n epotrebbe durare, poichè se essa vive in tale frattempo è per un insigne favore di Dio.

Noi miseri mortali finchè vivremo non potremmo penetrare questo mistero dell'Onnipotenza di Dio. Quello che non si agita punto in tali sconvolgimenti è l'alta punta dello Spirito accompagnata sempre da una estrema tranquillità, appena appena sentita nella parte inferiore, e se mal non mi appongo, è di essa appunto che si serve Iddio per reggere la vita.

Del resto, torno a ripetere, è un mistero di cui non mi è dato di penetrarlo. Fra tante prove a cui mi ha assoggettato il, celeste Padre, questa è la più acuta. Essa è una prova di fuoco, del tutto però differente del nostro fuoco materiale. Tra questi due fuochi intanto vi è una propietà ad ambedue comune, quella cioè di distruggere e di consumare tutto ciò che si oppone al libero conseguimento del loro fine.

Difatti, uscita che è l'anima da questo fuoco consumatore, si vede sempre più sgravata delle vesti dell'uomo vecchio.

Finisco, essendomi vietato di proseguire.

con la solita stima e rispetto vi bacio umilmente la mano, ripetendomi sempre il vostro povero figliuolo

Fra pio

Con SAN PIO DA PIETRALCINA